Credo sia importante,
comprendere il processo evolutivo che ha portato l’uomo da una vita nomade, in continuo movimento, ad abitare prima le grotte e caverne, poi le capanne e via via abitazioni sempre più evolute. Un processo che ha seguito l’evoluzione della civiltà dell’uomo primitivo fino ai nostri giorni.
L’abitare le grotte e le caverne fu sicuramente una delle grandi conquiste dell’uomo primitivo e fu la testimonianza del suo grado di evoluzione.
Parallelamente , in un lasso di tempo che è impossibile definire, gli uomini primitivi impararono a costruirsi dei ripari che permettessero loro di compiere lunghi soggiorno lontani dalle grotte, da utilizzare nel corso delle cacce agli animali che si spostavano in cerca di pascoli migliori. Un ipotesi abbastanza reale ci dice che per una lunga fase della preistoria gli uomini siano vissuti in alternanza di ripari naturali (grotte e caverne) ed in abitazioni artificiali.
La capanna, che poteva assumere varie forme, fu dunque il primo esempio di architettura e l’uomo primitivo potè costruirla quando imparò ad utilizzare la pietra scheggiata come utensile da lavoro. In alcune grotte sono state rinvenute incisioni che raffigurano sezioni di tende a pianta circolare fabbricate con un’armatura di legno ricoperta da pelli di animali; una forma che ricorda la tipica abitazione diffusa fino alla fine dell’800 tra alcune popolazioni native del Nord America: i cosiddetti “Indiani”.
Con il passare del tempo la capanna subì ovviamente un’evoluzione che andava al passo con l’evolversi della civiltà dell’uomo. Quando cominciò a coltivare la terra, le famiglie non ebbero più bisogno di spostarsi da un luogo all’altro; si formarono così i primi clan, poi le tribù ed infine sorsero i primi villaggi. Leggi il seguito di questo post »



Pubblicato da ecocasaimmobiliare 











