Costruire una casa a basso consumo: l’isolamento termico

5 maggio 2010

Esempio di muro con isolamento termico

Ti parlerò oggi della seconda regola per costruire una casa a basso consumo: progettare un ottimo isolamento termico.

Ci sono molti i motivi per i quali conviene dotare un edificio di un ottimo isolamento termico  ed in particolare gli edifci destinati a residenze ed uffici.

L’energia più pulita in assoluto è quella …. non consumata

In questo senso l’isolamento termico rappresenta una delle fonti di energia più importanti in assoluto, in quanto consente di ridurre il consumo di energia per il riscaldamento degli edifici e quindi risparmiare preziose materie prime.

Si evita inoltre l’emissione di sostanze nocive e dannose per il clima, come il biossido di carbonio (CO2).

La seconda regola, quindi, per la costruzione di case a basso consumo è è quella di costruirle con un ottimo isolamento termico.

Il potenziale di risparmio è enorme, se si considera che circa la metà del fabbisogno di energia è assorbito dall’utenza domestica e che, inoltre, circa il 75% di questo fabbisogno è assorbito dal riscaldamento degli edifici. Negli edifci di nuova costruzione il fabbisogno di energia per il riscaldamento degli anbienti può essere ridotto fino ad un decimo di quelli degli edifici esistenti. Leggi il seguito di questo post »


Case a basso consumo:Nozioni di base

28 aprile 2010

Prima di addentrarmi a parlare della seconda delle sette regole per costruire una casa a basso consumo energetico, Ti voglio parlare di alcune nozioni utili a comprendere meglio i principi che regolano la costruzione di questi edifici.

A livello internazionale si definisce come casa a basso consumo energetico quell’edificio che ha un fabbisogno annuale di energia inferiore a 70 kWh/m2a e come ”Casa Passiva” inferiore a 15 kWh/m2a.

Per costruire una casa a basso consumo energetico diventa quindi importante agire su più fronti a cominciare dalle dispersioni termiche che vanno ovviamente limitate il più possibile.

Le componenti attive e passive che interagiscono con l’apporto o la dispersione di energia termica sono le seguenti:

- Dispersioni attraverso l’involucro e ventilazione: sono le dispersioni termiche che avvengono attraverso l’involucro edilizio per trasmissione e per ventilazione meccanica o naturale. Sono riferite alla superficie delle murature, dei solai e del coperto a diretto contatto con l’esterno (terreno, aria esterna, altra unità riscaldata o no).Sono espresse in kWh/mq. Dipendono dal livello di isolamento dell’involucro edilizio e dall’efficienza del sistema di ventilazione.

- Perdite di impianto: è l’energia termica dispersa all’esterno dall’intero sistema di riscaldamento, ossia è la somma delle perdite che si verificano nei diversi sottosistemi di impianto: regolazione, emissione, distribuzione e produzione. Questa energia dipende dal progetto dell’impianto, dal tipo di regolazione, dai terminali di emissione, dall’isolamento del sistema di distribuzione e dal rendimento del generatore di calore.

- Apporti gratuiti: è l’energia termica entrante nell’edificio per effetto della radiazione solare e per effetto dei carichi interni all’edificio (luci, persone, apparecchiature). Nel caso della radiazione solare, l’energia entrante dipende dall’estensione delle superfici vetrate e dal coefficiente di trasparenza del vetro. Nel caso dei carichi interni, in fase di progetto, si fa un calcolo standard in funzione della destinazione d’uso dell’edificio e delle superfici in pianta dello stesso.

- Fabbisogno di calore netto per riscaldamento: è il fabbisogno di calore richiesto dall’edificio per garantire una temperatura di 20 °C all’interno, calcolato secondo prEN 13790, come differenza tra le dispersioni attraverso l’involucro e gli apporti gratuiti scalati secondo un fattore di utilizzazione.

- Fabbisogno di energia per acqua calda sanitaria: è il fabbisogno di energia termica per riscaldare l’acqua calda per uso igienico-sanitario,. Questo fabbisogno viene calcolato sulla base di un consumo standard di acqua calda valutao in base della superficie utile dell’edificio. A questo fabbisogno viene sottratto quello apportato dai collettori solari. Anche in questo caso bisogna tenere conto delle perdite di impianto che si verifica nei diversi sottosistemi di impianto, che sono: il sistema di erogazione, di distribuzione e di produzione sopra descritto relativo al fabbisogno netto di riscaldamento. Leggi il seguito di questo post »


Le 7 Regole per Costruire una casa a basso consumo

22 aprile 2010

Ho atteso fino ad oggi per pubblicare questo post. Oggi infatti è una giornata particolare, lo si nota anche dal logo di Google che è cambiato: è il “Giorno della Terra”.

Magari, ai più questo giorno passerà inosservato, ma dal 1970 ad oggi, questo movimento, inizialmente universitario, poi Internazionale, vuole ricordare e sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra.

Nel Mio piccolo vorrei anch’Io contribuire a rendere più pulito il nostro Pianeta. Lo farò semplicemente informando i lettori di questo articolo  con questo piccolo Manuale dell’Enea che spiega alcune fondamentali Regole di Risparmio Energetico.

Voglio ora dedicarmi all’argomento di questo post: conoscere le Regole di costruzione di una Casa a Basso Consumo.

Io e Te sappiamo bene che gli edifci contribuiscono con una percentuale di circa il 40% sul totale delle emissioni di CO2 derivante dalla combustione per riscaldamento, superando, quindi, di gran lunga quelle dovute a trasporti, industrie e produzione energetica.

Il patrimonio edilizio in Italia, come in gran parte degli stati industrializzati è costituito da edifici costruiti negli anni ’60 e ’70, realizzati con involucri poco o nulla isolati, in cui ci si affidava solo ed esclusivamente all’impianto di riscaldamento.

Il fabbisogno energetico per riscaldamento di un edificio è quindi direttamente proporzionale all’emissione di CO2 nell’ambiente.

Oggi è possibile costruire edifici che rispetto ad un edificio tradizionale, hanno bisogno di un apporto energetico anche del 90% inferiore.

Parliamo di edifci ad alta efficienza energetica, detti anche a “Basso Consumo”.

Ti chiederai, ma perchè Io dovrei sapere come costruire una casa a “Basso Consumo”?

Te lo spiego subito: Io credo che il risparmio energetico, la tutela dell’ambiente, oltre ovviamente ai bassi costi che ne derivano, non debbano essere argomenti solo per gli addetti ai lavori. Tutti Noi siamo chiamati a migliorare la Vita di questo Pianeta  e di riflesso anche la nostra.

Veniamo ora alla prima Regola per realizzare una Casa a “Basso Consumo” che Io chiamo ironicamente, come la farina: a doppio zero. Zero consumi = Zero impatto ambientale. La regola è molto semplice: tutto parte da una Buona Progettazione. Leggi il seguito di questo post »


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