Tutti noi conosciamo l’importanza di vivere nelle nostre case in un ambiente confortevole. Credo anche sia pensiero comune che il nostro benessere fisico all’interno di un ambiente, dipende in misura notevole dal comfort termico.
Il comfort termico dipende essenzialmente da due fattori: la temperatura dell’aria e la temperatura di irradiamento. La temperatura dell’aria desiderata è garantita dal riscaldamento, mentre la temperatura media di irradiamento interno dipende dalle temperature degli elementi strutturali che ci circondano.
L’isolamento termico influisce direttamente sulle temperature delle superfici: tanto migliore risulta essere l’isolamento termico di un edificio, tanto migliore sarà la temperatura delle superfici delle pareti e quindi il clima ambientale.
Una delle leggi fisiche più conosciute ci dice che un corpo caldo tende a cedere calore ad uno più freddo. Ecco quindi, che all’interno delle nostre case avviene lo stesso: il nostro corpo tende a cedere calore alle superfici dell’ambiente attorno a noi, che sono ovviamente più fredde. Questa cessione di calore avviene per irradiamento, che risulta essere più alto, tanto più bassa sarà la temperatura delle pareti che ci circondano.
Una parete esterna fredda, oppure il vetro freddo di una finestra suscita in noi una senzazione di “freddo” anche nel caso in cui la temepratura dell’aria fosse gradevole.
Si può perciò affermare che la temperatura dell’aria nell’ambiente può essere abbassata se si aumenta quella delle superfici circostanti, senza compromettere il comfort.
Ecco quindi un’altra regola importante:
Nel periodo di riscaldamento, in genere, si prova un calore piacevole quando la temperatura delle pareti circostanti sommata a quella dell’aria è all’incirca uguale a quella corporea.
Ad esempio in un edifcio poco isolato, se abbiamo la temperatura dell’aria a 20° C, avremo la temperatura delle superfici media compresa tra i 14 e i 16 °C, che non garantisce quindi una sensazione di comfort. Per sopperire a questa lacuna dovremo aumentare la temperatura dell’aria a 22-24°C, con notevole dispendio energetico e, per di più, senza ottenere un comfort ottimale.
Viceversa in una casa ben isolata la temperatura delle pareti interne sarà di ca. 19-20°C. Ecco che quindi che il comfort ottimale si ottiene con una temperatura ambiente di ca-. 19-20°C.
Ricapitolando ti posso dire che un buon isolamento dell’edificio ti consente un risparmio energetico non solo riducendo la dispersione del calore, ma anche diminuendo la temperatura ambientale.
Considera infatti che calando la temperatura degli ambienti di un solo grado, questo ti permetterà di ridurre di un 6% le spese di riscaldamento; l’isolamento termico acquisce quindi un’importanza notevole.
La prossima volta continuerò a parlarti della storia dell’abitazione che avevo in quest’ultimo periodo tralasciato.
Se ti viene in mente di lasciare un commento, sappi che sarà bene accetto. Grazie e ….alla prossima.![]()












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